di Catherine Hannequart

Editing a cura di Camilla Azzoni

Illustrazione realizzata con IA generativa


Sono soffitenero. Delivellutato, come direbbero i miei vicini di confezione. Siamo nuvolette pescate una dopo l’altra da una mano, sempre la stessa: morbiliscia con le unghie pulisottili. La nostra superficie rotondolare color bianconeve, abbinata a un altro componente, serve a rinfrescare la pelle. Prima dell’uso passano lunghi giorni d’attesa in cui spariscono i compagni, risucchiati dal sacchetto: poi un giorno finisce che occupi il posto più in alto. La consacrazione di una vita: la mano sceglie te, e con una bottiglietta ti impregna di un liquido speccezionale. Lozione esfoliante, l’ho sentita chiamare. Suona come un incantesimo… In lozione c’è ozio, anzi, un grande ozio: l’ozione. In esfoliante c’è folia, follia. Che ci vuole di più nella vita? Dopo il battesimo ti è concesso accarezzare la pelle splendifetta delle guance che profumano di… Non saprei, ma qualcosa di molto esotropicale.

Un trillo di campanello interrompe le mie fantasticherie, e mi concentro sui rumori là fuori – starà forse arrivando il mio turno?

«Ciao, nonna! Vieni, entra. Com’è andato il viaggio?»

«Lunghissimo, sono tutta sudata. Mi posso rinfrescare in bagno?»

«Certo, vai pure».

Vedo entrare una figura nuova: nonna, quindi. Apre il rubinetto e si lava le mani. Poi una mano si guarda intorno, diventa sempre più gigrande. Ma che fa? Aiuto! Un dito tutto raggrinsecchito! Nonna mi acchiappa e mi schiaffa sotto un getto di acqua che mi fa diventare tutto pesantonderoso, dov’è l’ozio, dov’è la follia? Poi mi spreme e mi avvicina alla faccia… Euuurk! Tutta screpolavvizzita, ricoperta da uno strato umidiccicoso che mi rimane addosso… Mi sento tutto macchiafangato. 

E ora? 

Nonna apre il pattume e io, innocente batuffolo paffutoso, finisco schiacciato contro un assorbente con della poltiglia umidiccia, rossa e puzzolentosa.

Addio purezza, addio nuvolezza.

Biografia

Catherine Hannequart (1992) è una traduttrice nata in Francia da madre tedesca: ha iniziato la sua carriera in grembo. La sua esistenza prosegue in mutamenti di lingue e paesi: ha vissuto in Irlanda e in Lussemburgo, prima di trasferirsi in Italia – ma non fateci troppo affidamento, la sua valigia sogna già altri orizzonti. Grazie ai corsi di scrittura di Itaca Colonia Creativa ha scoperto una passione per la letteratura per l’infanzia: attualmente prova a scrivere un romanzo per bambini, ma la verità è che passa molto più tempo a leggere e a perdersi tra gli scaffali dedicati all’infanzia, e quando chiede consigli ai librai, alla domanda “Per quale fascia d’età?” risponde “È per me!”. Si è recentemente reinventata redattrice di manuali scolastici in lingue straniere, e siccome tutte le strade portano a Roma, collabora anche con l’Associazione Europea delle Vie Francigene, forse per tenere d’occhio le prossime deviazioni. Un suo racconto è apparso nell’antologia Un anno di racconti di Itaca Colonia Creativa.

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