Andrea scese dal taxibot che Zeno l’aspettava teso sulla soglia del Mafei, completo blu in tessuto-spray e unità di carica al polso. Capelli tagliati di fresco. Mani sui fianchi, spazientito da un alone d’incertezza. Gli avevano cambiato prenotazione senza preavviso, cosa che detestava.
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