di Fabio Del Sordo

editing a cura di Pietro Nunziata

Illustrazione: immagine gentilmente concessa dall’autore


Place de la Contrescarpe


Presi in treno
penna e inchiostro,
presi a costruire
questo ponte di suoni
tra passato e futuro,
scriver che poi sarà lettura,
bisbiglii o frastuoni
al solo scopo di nutrire
un giardino, un interiore chiostro
a me tuttora alieno,
di capir delle nubi
il misterioso movimento,
di veder l'invisibili linee di vento
che decidono tra il sole,
la calma, o il tormento.

Arrivai poi una notte
a Place de la Contrescarpe
riempita dal girovagar di ragazzi,
caos del non sapere cosa fare
di tempo e vita,
ed ebbi la fulminazione
che globo e nuvole girassero
davvero attorno a quel ritrovo,
che per scoprire come stare
in compagnia del mio tempo
avrei dovuto scordare
la mia direzione immaginaria
e camminare guidato dal caso,
per strade vecchie e nuove,
o meglio ancora danzare scalzo
sui prati ammorbiditi dalla rugiada,
come fossi mia figlia.

(Parigi, 15 Ottobre 2025)

Puoi leggere “Invito al non viaggiare”, la prima poesia del Trittico Parigino, cliccando QUI.

Biografia

Fabio Del Sordo, campobassano nato alla fine degli anni settanta, astrofisico con la necessità della scrittura. Dopo aver girato per varie nazioni, dalla Svezia alla Grecia, dove è nata sua figlia, svolge ora la sua ricerca di nuovo in Italia. Affascinato dai miscugli di culture e dagli errori degli umani, oltre che dal magnetismo degli oggetti celesti che studia per lavoro, adora andare a cercare castagne con sua figlia, correre nei boschi senza una direzione particolare, buttarsi nella neve fresca e immaginarsi in viaggio, soprattutto in Sudamerica o in Sicilia.

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