di Chiara Migliucci

Illustrazione: foto di ph.Galtri


Luce

Una piccola folla ti abiterà 
di fianco al cuore,
senza mai fermarsi ad osservare
crepe nei muri degl’atri grandi e vuoti,
creste d’urla negl’occhi muti.
Viva sarà la calce
che modella i tuoi sorrisi - tristi.
Spento il cemento che separa
te dalla valanga d'amore
in arrivo dai pendii vicini.
Sempreverde la lavanda
che ti intenerisce di ancora ci spero.
Aspetto ancora un po' che arrivi
chi saprà vangare questo petto
vecchio di speranze e di reliquie,
smuovere il peso che è diventato
amare senza scopo.

Giovinezza

Ricordo un tempo di baci caduti
piano dalle tempie ai pavimenti,
spazzati, poi, fossimo polvere
in un sussulto breve. Come a destarsi
da un’inerzia durata troppo a lungo.

Ti ho vista, allora, in una feritoia tra i ricordi.
Eri nel pulviscolo, raccoglievi nostalgie
dal marmo freddo.
Mozziconi di speranze già spente,
arrese dopo due boccate (o poco più).

Questo sordo e lento invecchiarci
con sguardi posati sull'altro,
coprirsi le intenzioni
con un costume di pianti mancati
a seppellire i pensieri più neri,
non è stato che un nevrotico
tentativo d’amarci ancora un po’
prima del buio e delle tenebre
che mangiano polvere e memoria.

Indifferenza

Ansia mi mangia la pancia
e Paura mi mozza le mani
dei cani ne sbranano il resto.
Indicando la gente vicina
vesto col vello sul capo
(mi nascondo nel buio per ore
e poi nel buio marcisco).
Voi voltate la faccia di là
come in marcia marziale
la scia di sguardi adiacenti
mi consuma vergogna,
si sbriciola ogni mia voglia
di esservi al fianco eppure
nonostante non taccia il dolore
non manco d'amarvi
se silenti girate la schiena.

Uno di questi componimenti, Giovinezza, è entrato a far parte della silloge recentemente pubblicata da Homo Scrivens con un titolo particolare: “Il peso specifico dell’oro”. 

Il peso specifico è un valore identificativo di un materiale. È una proprietà intensiva, cioè dipende soltanto da sé stessa e non cambia sul nostro pianeta a meno di particolari casi o condizioni estreme. Il valore economico dell’oro muta, invece, in ogni latitudine del mondo, in ogni momento, in base al mercato considerato.

La silloge è composta da settantanove poesie, valore che corrisponde al numero atomico dell’oro (ossia il numero che sulla tavola periodica permette di individuare l’elemento, senza alcuna ambiguità). Ciò simboleggia la voglia di scavare dall’interno, per scomporre gli esseri umani in parti semplici, particella dopo particella, per ritrovare se stessi e nessun’altro.

Biografia

Chiara Migliucci, classe 98, è una studentessa alla facoltà di chimica a Napoli. Scrive poesie dal 2020: quando si è stati costretti ad isolarsi, ha sentito il bisogno di comunicare chi lei fosse con la poesia. Ha pubblicato una raccolta di poesie dal nome Effetto Doppler, edita Nulla Die nel 2024. Le piace, sovente, mescolare poesia e scienza: quest’ultima diventa un pretesto per raccontare sentimenti umani. È fondatrice del collettivo poetico La Penna di Calliope, molto attivo a Napoli per la diffusione della poesia come mezzo di espressione emotivo. Suoi testi sono stati pubblicati su: La Repubblica di Napoli (due volte), Kairos, Ellin Selae e Mosse di Seppia. Ha pubblicato la silloge “Il peso specifico dell’oro” per Homo Scrivens.

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