di Chiara Fanti

Illustrazione: foto di Natalia Kretinina (Pexels)


Perversa coscienza, avversa e maldestra,
gote ridenti nel fervore odierno
rendon pensosa et incerta in eterno
l’ostil fanciulla ch’ei ora ammaestra.

Folli, uniti e sognanti alla finestra:
balenava una nottata d’inferno.
Sdraiati e volti alla luna d’inverno
a percepir arsi note d’orchestra.

Si scuotevano scarmigliati e spogli,
la giovine di funesta virtute,
nell’aurea dimora, un tempo greve.

Scrutava accorta i fioriti germogli,
entro severe armature perdute.
S’accosta piano: ode un suono lieve.

Biografia

Chiara Fanti è nata e cresciuta a Forlì. È un’insegnante di scuola primaria. Sognatrice, dall’animo ribelle e creativo. Da sempre appassionata di poesia e di scrittura in tutte le sue forme, cerca di trasmettere ai suoi studenti la potenza delle parole, al fine di lasciare una profonda traccia di sé al mondo.

Sta lavorando alla sua prima raccolta ibrida: sperimenta poesie dallo stile classico, versi caratterizzati da nudità ermetica e prose liriche dal ritmo denso. La poetica dell’ossimoro pervade l’intera opera. 

Dal 2019, come @teacher.in.wonderland, collabora con la casa editrice Terre di Mezzo, per cui cura articoli relativi ad albi illustrati ed al loro utilizzo in ambito laboratoriale e didattico.

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