Il figlio del dottore

Ogni Natale, per volere di sua madre, portava un trentasei mesi al dottore del paese. Il senso del piacere era il rigore del canovaccio. Il suono levigato del battere sull’acero, il rumore dei passi calmi e pesanti dietro l’uscio e le parole ben disposte nell’incanto della formalità.