La festa ha lo stesso sapore di un pasticcino congelato di fronte al quale ho sbavato mezz’ora in pasticceria. C’era la fila e ho aspettato il mio turno. Finalmente, l’inserviente mi allunga la mimosa, la mordo – felicissima – e, invece della morbidezza del dolcetto, sotto i denti incontro il ghiaccio. Mi hanno preso in giro.
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