di Marco Corvaia
In copertina: James Ensor – Autoritratto con maschere (olio su tela, 1899)
Taciturno, alloggio fra gli scarti
malgrado voglia trasferirmi
in un fallimento migliore
a mezzanotte tracimerò
per demolire lezioni di vita
perentorie come profezie
mai richieste in stato di veglia
con quest’anima impertinente
che sotto la buccia non c’è
farò del mio ardore un bengala
nella piazza della dissidenza
e una fine sprezzante sarà migliore di me
l’ingegno è allagato
da istruzioni metodiche
che colano da un orecchio
se mi piego di lato
ho la corpulenza della misantropia
tra delusioni storpie e solide falsità.
Preparerò del tè verde cinese
per gli isterici coi clacson in bocca
pensando alla filosofia che è
un apriscatole sempre a portata di mano
eppure spero che tutti si sciolgano
come la carestia nell’abbondanza
e quest’ambizione è migliore di me
e quel tè verde è migliore di me
e la filosofia è migliore di me
e una demolizione è migliore di me
e ogni falò che risorge è migliore di me
e l’anarchismo che agisce è migliore di me
e chi sradica abitudini è migliore di me.
Biografia
Marco Corvaia è un autore palermitano, nato nel 1980. Dopo aver vissuto in diverse città italiane, è tornato in Sicilia, dove lavora come formatore professionale nell’ambito del Servizio Civile Universale. Ha esordito nella narrativa con il libro Pino se lo aspettava. Il racconto della vita e della morte di padre Puglisi (Navarra Editore, 2012). Successivamente ha pubblicato la raccolta poetica Post somnium (Edizioni Ensemble, 2019), incentrata sull’esplorazione del mondo onirico.
Ha vinto il concorso “Arpeggi” con il racconto Mafia di sale e ha ottenuto una Menzione Speciale al Premio Roddi. Suoi racconti e poesie sono ospitati in numerose antologie e note riviste letterarie nazionali.





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